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Analisi dinamica strutture

Copertura parco acquatico in Concorezzo (MB).

L’indagine permette di analizzare il comportamento dinamico globale delle strutture per comparazione con modelli ad elementi finiti. In alcuni casi viene condotta su strutture sulle quali non è possibile eseguire prove di carico.

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2009 - Commerciale direzionale - Monza (MB)

Progettazione e Direzione Lavori strutturale.

Tratto del corpo in aggetto visibile da viale Elvezia. Parti strutturali a telaio portante in c.a., con utilizzo di travi metalliche prefabbricate completate in opera e tiranti in acciaio.

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2008 - Residenziale - Mariano Comense (CO)

Progettazione e Direzione Lavori strutturale.

Fabbricato composto da 2 edifici (A e B). Fronte dell’edificio B terminato. Parti strutturali a telaio portante in c.a., con utilizzo di travi metalliche prefabbricate completate in opera e solai alleggeriti in polistirene.

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Prove sclerometriche su malta

Prova sclerometrica effettuata su malta di muratura portante.

L’indagine ci permette di stimare la resistenza di rottura a compressione della malta di una muratura.

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2011 - Palazzina uffici - Cambiago (MI)

Progettazione e Direzione Lavori strutturale.

Fabbricato costituito da un piano interrato, da piano terra e due in elevazione. Parti interrate, vani scala e ascensore, con struttura portante in c.a., parti fuori terra con struttura portante interamente in acciaio.

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Prove di carico statico standard

Prova “a spinta” con doppio pistone su un solaio in c.a. pieno.

L’indagine ci permette di verificare la corrispondenza dei parametri sperimentali rilevati in sito con quelli teorici da progetto; inoltre, possono essere eseguite su prototipi al fine di stabilirne il coefficiente di sicurezza.

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Prove di carico su piastra

Determinazione modulo di reazione K del terreno.

Nella prova vengono utilizzati martinetti oleodinamici a spinta associati a comparatori analogici e trasduttore di pressione/cella di carico.

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2010 - Produttivo terziario - Usmate Velate (MB)

Coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

Montaggio rampa elicoidale prefabbricata. Il fabbricato ospiterà una parte produttiva e un corpo destinato agli uffici amministrativi.

News

La prevenzione incendi cambia

E’ entrato in vigore il 7 ottobre 2011 il nuovo regolamento di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011) dal titolo: “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a  norma  dell’articolo  49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.”

Il nuovo regolamento nasce con lo scopo di semplificare le procedure di prevenzione incendi.

Ecco le principali novità:

  1. il nuovo regolamento modifica ed aggiorna la numerazione dell'elenco delle attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi e, introducendo il principio di proporzionalità, relaziona le stesse a tre categorie, A, B e C, secondo la gravità del rischio, della dimensione o del grado di complessità dell'attività stessa;
  2. il provvedimento individua per ciascuna categoria procedimenti differenziati, più semplici rispetto agli attuali procedimenti, in riferimento alle attività ricondotte alle categorie A e B.

Le nuove categorie, A, B e C in dettaglio:

  • categoria A = attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e caratterizzate da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
  • categoria B = attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore';
  • categoria C = attività con alto livello di complessità, a prescindere dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.

Per le categorie, A, B e C, è stata attuata una differenziazione degli adempimenti procedurali. Sono state quindi aggiornate e rinnovate le modalità di presentazione delle istanze dei procedimenti di prevenzione incendi, per ciò riguarda la valutazione dei progetti, i controlli di prevenzione incendi, il rinnovo periodico di conformità antincendio, la deroga, il nulla osta di fattibilità, le verifiche in corso d'opera, la voltura, prevedendo sia il caso in cui l'attivazione avvenga attraverso lo Sportello Unico per le attività produttive sia l'eventualità che si proceda direttamente investendo il Comando Provinciale VV.F. competente per territorio.

Nelle more dell'emanazione del nuovo regolamento recante la disciplina delle modalità di presentazione delle istanze per l'avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, continueranno a trovare applicazione le disposizioni contenute nel D.M. 4 maggio 1998.

Per maggiori delucidazioni si rimanda al sito del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco www.vigilfuoco.it  contenente la normativa e la modulistica aggiornata.

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